UN LIBRO DI VIAGGIO A 360°.
Autore: Tiziano Terzani. Editore: Longanesi. Ultima Edizione: Marzo 2024. Pagine: 480. Genere: Narrativa, Biografie, Viaggi
Tiziano Terzani è uno degli autori che amo di più. Perché scrive di viaggi e luoghi lontani, rendendoceli vicini al nostro cuore perché al centro dei suoi racconti ci siamo sempre noi, con le nostre forze e debolezze, grandezze e piccolezze, l’essere uomini insomma.
Trovo sempre qualcosa di magico nella narrativa di Tiziano Terzani, giornalistica eppure molto confidenziale, biografica e intima, quel mettersi in gioco in prima persona, quel vivere sulla propria pelle quel che poi racconterà magari con ironia e disincanto, ma sempre con garbo, senza edulcorare nessuna verità, per quanto irraccontabile sia.
“Un indovino mi disse” nasce da una profezia di un vecchio indovino cinese che, nel 1975, avverte Tiziano Terzani di non volare per un anno intero nel 1993 perché se lo avesse fatto sarebbe morto.
Corrispondente dal lontano oriente per diverse testate giornalistiche (Der Spiegel, L’Espresso, la Repubblica e Corriere della Sera, tra le altre), Tiziano Terzani decide che per un anno intero viaggierà a terra, a piedi, in auto, coi treni o con le navi dall’Asia all’Europa, e ovunque il lavoro lo porterà tra Thailandia, Birmania, Malesia, Indonesia, Cambogia, Vietnam, Cina…
Questo lungo anno senza aerei è per Tiziano Terzani l’occasione osservare Paesi e persone da un punto di vista che ignorava, per scoprire via terra un mondo molto diverso da quello che pensava di conoscere molto bene.
In ogni trasferta lavorativa, Tiziano Terzani contatta gli indovini asiatici più rinomati per trovare conferma a quella predizione che lo sta condizionando. Molti sono dei ciarlatani, altri invece indovinano davvero le tappe passate e, forse, quelle future della sua vita.
Ogni incontro è lo spunto per una lucidissima e disincantata analisi di vecchie credenze e di superstizioni contrapposte alle modernità ovunque innescate dal progresso.
Col senno di poi, sorprende che in diversi gli predicano che morirà in terra straniera, mentre lui morirà in Italia, dove è nato. Probabilmente, lui era ormai indiano a tutti gli effetti, con un amore pazzesco per le grandi cime del Tibet, e le mille filosofie armoniose che vi si respirano.
La narrativa di Tiziano Terzani è piena, cosciente, matura, sa informare e insieme emozionare, non evita le brutture ed è capace di sviscerare, nel vero senso della parola, il paese in cui viaggia.
Tiziano Terzani è un vero viaggiatore mentre interagisce con le persone di tutte le estrazioni sociali in tutti i luoghi, e racconta quel che gli succede intercalandovi contesti storici/politici, veri mini saggi col merito di essere piacevoli oltre che stimolanti..
“Un indovino mi disse” è un libro assolutamente da leggere per saperne un po’ di più sull’Asia, e anche una guida per chi è interessato a viaggiare fuori dagli schemi, per chi intende vivere l’errare come crescita personale.

“Un indovino mi disse”, di Tiziano Terzani : tutte le RECENSIONI
ACQUISTA “Un indovino mi disse”, di Tiziano Terzani su AMAZON (tutte le versioni)



