Buda: il gioiello medievale.
Di fronte a Lánchíd si trova la funicolare, Siklo, che sale fino alla Fortezza, Varhegy, l’anima di Buda. È un altro mondo e si può andare tranquillamente a caso tra case barocche e medievali scoprendo qui una cupola moresca, lì un architrave decorato, là un’antica insegna in vetro battuto. Ovunque, una mescolanza di stili che ne crea uno totalmente nuovo. Si può anche seguire un itinerario preciso visitando la neogotica chiesa Mattia, su cui ogni epoca ha lasciato impronta, il campanile di Santa Maddalena, la costruzione più antica di Buda, e il Palazzo Reale (Budavari Palota) per aggirarsi tra cortili e ricchi musei.

Chi vuole scoprire un lato di Budapest sconosciuto ai più, deve visitare le Grotte del Castello (Úri Ut. 9), dette “Labirinto”. Saranno una vera sorpresa.
Camminate ora verso occidente fino ad incrociare la romantica passeggiata Bástya-sétány, che seguirete in direzione sud. Panorami suggestivi vi attendono… Scendendo dal lato meridionale di Varhegy si arriva al capolinea della metropolitana. Qui, in Mozkva Tér, dovete proprio sedere per osservate il continuo viavai di gente di tutti i tipi e ricevere così un genuino spaccato dell’umanità che popola Buda Pest.
Facile attirare la curiosità di qualcuno: gli ungheresi sono generalmente molto cordiali e sorrisi e gentilezze si sprecano. Oltre la piazza si trovano le Terme Gellert.
Gaudente Buda Pest.
Buda Pest è l’unica capitale d’Europa ad essere anche città termale perché sorge su una faglia geologica da cui sgorgano acque minerali dalle più svariate proprietà. Le Terme Gellért, in suggestivo stile liberty, vi proietteranno nella gaudente Belle Èpoque: assisterete a gente che gioca, chiacchiera, si corteggia – le varie sale sono molto frequentate dai giovani – e ride chiassosa passando da un bagno ad una fonte termale. Sembra che vivere la dimensione sensuale e antica del bagno sia divenuta consuetudine più per il desiderio dei residenti di stare insieme divertendosi che di sottoporsi a terapie salutari, impressione confermata dal bagno Rudas, in stile turco, le cui sale sono da qualche tempo un ritrovo mondano di tendenza dove qualche sera al mese si beve, balla e ascolta musica in un’atmosfera molto rilassata, hangulatos come dicono qui.
E… sogni d’oro.
Dopo le terme, e comunque verso il tramonto, o anche dopo, salite di nuovo alla Fortezza. Raggiungete il Bastione dei Pescatori, un insieme di arcate e torri dallo stile fantasioso, ma armonico, ora inondate di sapienti luci dorate, e affacciatevi sul Danubio e Pest. Non più soffocati da tanti, troppi turisti come durante il giorno, ricaverete la netta sensazione di essere a casa, su un comodo balcone. Accanto a voi, pochi intellettuali (o romantici?) magiari sembrano intenti a catturare, da quell’altezza che tutto sfoca, l’anima perduta della loro città.

Salite ora sopra i camminatoi (di sera gli ingressi sono liberi) e lasciatevi rapire.
Circondati dal silenzio, accarezzati dal vento, Budapest assomiglierà sempre più ad un grande presepe le cui infinite anime sembrano essere finalmente collegate tra loro da catene d’oro.
È qui che ci viene il sospetto di essere stati frettolosi nell’avere trascurato Obuda, l’antica Aquincum romana, e il Danubio, che vale la pena conoscere più da vicino così come la nota vita notturna e la gente della capitale, per non citare Szentendre, Visegrád, Esztergom e Gödöllo, le affascinanti cittadine nei dintorni.
Ci conforta un solo fatto: Buda Pest saprà regalarci nuove scoperte ed emozioni.



