Quando mia moglie mi tradì stavo lavando l’auto, di Mario Ruotolo

Quando mia moglie mi tradì stavo lavando l'auto, di Mario Ruotolo

PROLISSO… Voto: 2 su 5.

Autore: Mario Ruotolo. Editore: Amazon KDP. Anno: Settembre 2023. Pagine: 427. Genere: Gialli, Thriller Psicologico, Noir

Quando mia moglie mi tradì stavo lavando l'auto, di Mario Ruotolo
Quando mia moglie mi tradì stavo lavando l’auto, di Mario Ruotolo

“Quando mia moglie mi tradì stavo lavando l’auto” è un libro che avevo in nota da tempo. Mi avevano colpito sia il titolo che la cover, oltre all’appartenenza al genere thriller, il mio preferito. Dopo un centinaio di pagine, mi stavo chiedendo, al di là di una narrazione e uno stile lineari, e anche piacevoli, se non avessi per le mani un “pippone”: molte parti – tutte a ruotare intorno alla mentalità e personalità di Jacob, il protagonista – venivano dette e ridette, prese e riprese.

Faccio un passo indietro.

Ci si trova fin da subito coinvolti nelle vicende di Jacob, un uomo mite e benevolo, innamorato di sua moglie, ancora di più dopo essere rimasto vittima di un incidente automobilistico che lo ha reso gravemente disabile.

Jacob sembra incarnare tutte le qualità di una persona che, pur avendo subito un grave rovescio dalla vita, trova le ragioni e le risorse per andare avanti. Jacob è attento a tutto, è un amico fidato, è capace di relazionarsi con tutti nel complesso habitat lavorativo della moglie, ed è un compagno leale.

Complice uno scherzo di cattivo gusto, Jacob comincia a sdoppiarsi, diventa contradditorio. Man mano che il racconto procede, oltre che terribilmente noiosa, la trama si fa via via più misteriosa e inquietante.

Chi è veramente Jakob?

Mi dicevo che, disabili e non, esistono davvero persone così, che questa lettura potesse essere motivo di riflessione e arricchimento, però il “pippone” rimaneva tale…

Per non abbandonare la lettura, ho fatto una eccezione al mio modo di operare e sbirciato le recensioni guadagnate da “Quando mia moglie mi tradì stavo lavando l’auto“.

Più che la sua valutazione generale (tantissime le 5 stelle e i commenti entusiasti), mi hanno davvero colpito, e affondato, le affermazioni quasi unanimi che le prime 100 pagine sono bellissime. Mah.

A quel punto ho considerato che stavo facendo un errore di valutazione, e la lettura è diventata una sfida personale tra me e l’autore. Dopo il giro di boa, bene evidenziato dal volume, il colpo di scena, anzi i colpi di scena. L’autore tira fuori aspetti fin lì assolutamente taciuti sul controverso protagonista, forse – sottolineo forse – in parte intuibili nella prima parte.

In ogni caso, da metà libro la storia ricomincia daccapo, allacciandosi ai giorni già trascorsi, e descritti, ma stavolta sviscerando le reali verità del protagonista, e di chi gli sta attorno.

Per il lettore non é assolutamente semplice barcamenarsi in questi salti temporali, a completare e capire i fatti già accaduti, anche se alcuni si finisce per apprezzarli perché permettono di comprendere a dovere tutti i personaggi coinvolti.

Qui il volume diventa piacevole, ma non ha cambiato di una virgola il mio pensiero che quella prima, lunga parte è davvero troppo prolissa.

Non ho dubbi: se l’autore avesse concentrato questo racconto su metà volume, processo dal mio punto di vista assolutamente fattibile, ne avrebbe fatto un romanzo molto, ma molto buono.

Lo attendo quindi ad una nuova sfida.

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