ARIA FRESCA NEI GIALLI
Autore: Antonio Manzini. Editore: Sellerio. Ultima Edizione: Giugno 2023. Pagine: 441. Genere: Gialli, Polizieschi
“Una piramide, dove al vertice siedono i più ricchi, gli intoccabili, i grandi evasori, la mafia, la bella società politica, mondo imprenditoriale e grandi professionisti, poi a scendere fasce via via più povere. Gli autonomi, le partite iva, gli stipendiati, i lavoratori al nero, gli studenti, i disoccupati, i percettori di sussidio, i senza tetto e infine gli immigrati.
Ognuno a odiare a morte la fascia a seguire, un’ostilità a cascata che leva malta e cemento alla coesione sociale, all’identità di intenti nelle persone, isolate e impegnate ciascuna nell’esecrazione del vicino, quindi deboli e indifese davanti a chi aveva costruito quella stratificazione sociale…”
Dico la verità: non ho mai visto la serie TV di Rocco Schiavone, alias Marco Giallini, un attore che mi piace molto: tra guardare la TV e leggere preferisco sempre la seconda. Nemmeno sapevo che quella serie nasce dalla letteratura. Così, quando ho letto “Rocco Schiavone” in quarta di copertina, l’ho preso.
“ELP” è un bel giallo poliziesco, davvero aria nuova.
Il Vice Questore Rocco Schiavone affronta tre indagini: quelle relative a un gruppo di disobbedienti pro animali che si è ribattezzato ELP, Esercito di Liberazione del Pianeta; l’assassinio di un uomo violento – che per coincidenza il nostro aveva mazziato solo la sera prima per indurlo a non picchiare più la moglie; un altro delitto in cui sembra chiaro il riferimento al suddetto movimento ecologista.
Rocco Schiavone guarda con molta simpatia le clamorose e spettacolari gesta di ELP che, ad esempio, libera eserciti di animali d’allevamento in autostrada, e fin da subito non ci crede proprio che “ ‘sti simpatici ambientalisti arrivino ad uccidere”.
Tra momenti di depressione e vita vera, depistamenti con e per l’Arma dei Carabinieri e i Servizi Segreti, episodi ilari e malinconiche riflessioni sul proprio vissuto, Rocco Schiavone porterà a termine tutte le inchieste con parecchie difficoltà.
Mi è piaciuto, ovviamente, il protagonista nonostante sia talvolta un po’ troppo fuori dalle righe, e davvero poco realistico quando si avventura in spericolate operazioni di accesso e ispezione abusivi, oppure organizza un furto ai danni di pericolosi trafficanti di droga, a vantaggio di amici “storici” di Trastevere, divenuti malviventi, seppure con un certo codice d’onore.
Ma come dice l’affermazione incorniciata in citazione, Rocco Schiavone è contro ogni Potere, e non perché questo l’ha esiliato da Roma ad Aosta per toglierselo di torno. Gli viene proprio naturale sia arrancare nel “mondo di mezzo”, a cavallo tra giustizia e malavita, che darsi un codice quanto mai personale di quel che è giusto o sbagliato.
Mi è piaciuto molto anche “ELP” perché unisce indagine a problematiche che sentiamo tutti, narrativa vera alla suspence del giallo, perché i suoi personaggi sono tutto sommato molto credibili, pieni di umane debolezze, talvolta anche troppo, una bella cosa in un mondo (letterario) in cui tutti sono senza un capello fuori posto, senza macchia e senza paura.
Inoltre, Antonio Manzini usa belle metafore descrittive, ha il dono delle parole e di raccontare il quotidiano.
È colto e deve avere una buona base di studi filosofici che condivide a volte in maniera semplice, non semplicistica, altre complicata da seguire, ma tutto sommato abbordabile anche ai profani della filosofia
Se devo fare un appunto, la carne al fuoco in “ELP” è davvero tanta, ma lo promuovo a pienissimi voti.

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