Complici le ferie ed una certa curiosità, sto ascoltando/leggendo/guardando di politica molto, ma molto più che nelle settimane precedenti quest’ultima tornata elettorale. Non provo particolare o maggiore allarme per la vittoria della destra…
Il mio allarme esiste già da un bel po’, e riguarda quei grandi problemi (il cambiamento climatico, la guerra in Ucraina) quasi mai presenti in campagna elettorale…
La prima riflessione riguarda i grandi sconfitti del PD, un PD che ha fatto malissimo i suoi conti, un PD che è stato intransigente verso i 5S dopo avere corteggiato e sposato il duo Cip e Ciop per poi allontanarsene perché la “vera” sinistra avrebbe abbandonato quella coalizione… A ben vedere, il risultato del PD in sé non è poi così disastroso: ha molto migliorato quello del 2018 visto che allora stavano tutti dentro al PD. In ogni caso la sconfitta è stata netta: ammettere di avere sbagliato i calcoli è il minimo, ma mi sa che sono andati del tutto fuori tema con una legge elettorale che hanno scritto e voluto proprio loro dopo il fallimento del famoso referendum….
Mi ha quindi sorpreso assai vedere Letta, Serracchiani & C. piagnucolare… E questi sarebbero i dirigenti? Quelli che si sono auto-reputati i “migliori” dopo il “Migliore”?
Seconda riflessione. Il RdC (reddito di cittadinanza) è ancora al centro dei dibattiti. Ma dico, i problemi – grossi – del nostro paese nascono nascono tutti dal RdC? Ma ci sarà pure un disegno preciso, una regia precisa se questi 6 o 7 miliardi di euro l’anno sono l’unica cosa di cui parlare, su cui azzuffarsi? Servono soldi, ok, ma perché non andare a prenderli dove ci sono, e penso alle aziende che dal 2020 a oggi stanno facendo extra profitti (partendo dalle E-gig di Amazon e Glovo, per finire con la semi nazionalizzata Eni)… Lì i miliardi si tirano fuori quasi ogni giorno tanto è il margine che hanno!
Oh, vogliamo ragionare su questo?
Terza e ultima (per oggi) riflessione. L’astensionismo è in aumento in qualunque democrazia occidentale, colpa di una scuola che fa sempre più acqua oltre al lavaggio di cervello a ciclo continuo operato dai vari media, non ultimi i social, ma a nessuno, dico a NESSUNO!!!, è venuto in mente che il COVID ha falcidiato soprattutto quella parte della popolazione (over ‘60) che a votare ci andava sempre? Mah…
Son riflessioni, credo, che nascono dal fatto che il buon senso non sia di casa né tra i politici, né tra gli addetti ai lavori (tutti yes-man con pochissime eccezioni). Detto questo, e tra prochi giorni sapremo tutto, auguro buon lavoro ai vincitori, che riescano a sorprendermi in positivo, ma coltivo una piccola grande speranza nel cuore: quella di non vedere un condannato in via definitiva ricoprire una delle alte cariche dello stato.
Persino Salvini ce lo aveva evitato, quindi Meloni mi raccomando, eh?
Grazie



