UN DIBATTITO ROMANZATO SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA
Autore: Angela Caputo. Editore: Atile Edizioni. Edizione: Agosto 2025. Pagine: 107. Genere: Narrativa, Gialli
Ho tanto desiderato leggere questa nuova uscita della mia collega di collana, Angela Caputo, molto brava, impegnata nella complicata emersione come autrice. Dico complicata perché, nonostante lei e la sua editrice abbiano presenziato con “L’ombra dei padri” alla Biennale di Venezia, all’omonimo evento di Milano, e si siano poi stati presenti in contesti culturali a Parigi e Madrid, a un anno dalla pubblicazione questo libro non l’ho trovato nella migliore libreria della mia città… e nemmeno li ho convinti a prendere due copie (oltre la mia, ancora da ordinare) da tenere in esposizione.
È stata una grande delusione, anche personale: anche io vorrei prima o poi essere in tutte le librerie, unico vero luogo in cui i libri devono stare e vendersi, e conoscendo la storia e il grande impegno a 360° di Angela Caputo e della sua editrice, mi sto mettendo il cuore in pace. Ma veniamo a questo “L’ombra dei padri” di cui si parla tanto sui social…
La narrazione è ambientata a Torrecelle, un piccolo paese del nord Italia. I protagonisti sono Padre Marco Fisher, suo fratello Giulio, Clara Montani e Alex Manera.
Il racconto sviscera gli aspetti della ricerca di maternità/paternità a tutti i costi della coppia Clara/Alex grazie ai progressi della scienza, impersonata nella figura di Giulio Fisher, ginecologo pioniere nelle tecniche di fecondazione.
A questo processo, razionale, manipolato, costruito, padre Marco si è opposto fin da principio con tutta la sua forza di persuasione tentando di convincere Clara – sua devota parrocchiana – a non cedervi perché lo ritiene contrario al volere di Dio.
Il giallo – questo è il genere narrativo – esplode con la drammatica morte di un giovane calciatore professionista nel pieno della vita (ma sofferente di atroci reumatismi) che aveva appena scoperto che la sua carriera sarebbe finita presto e che suo padre non era il vero genitore biologico.
Questo, unito al dato che in Torrecelle sono in molti a soffrire di malattie reumatiche precoci, una enormità rispetto alla media nazionale e mondiale, provoca grande sconcerto nella piccola comunità. Alla fine emergerà la verità: i genitori del ragazzo erano ricorsi alla procreazione assistita, “in provetta” come si diceva, ma qualcosa era andato storto.
Non saranno gli unici… Tra le vittime, la stessa Clara Montani.
Attraverso le voci dei suoi personaggi di Angela Caputo sviluppa un vero dibattito tra tutto ciò che è spontaneo e naturale, e un processo scientifico in cui errori, arbitrio, scelte antietiche possono essere davvero dietro l’angolo… È un “dibattito” interessante perché, in fondo, riguarda la vita di tutti noi. La storia è credibile, e si è partecipi a emozioni, paure, debolezze, speranze, drammi in un equilibrismo tra sacro e profano, scienza e fede, libertà e etica…
Fanno da contorno gli aspetti tecnici della ricerca di maternità/paternità assistita, con particolari documentati poco noti ai più.
Nulla da eccepire sullo stile e la correttezza dell’opera, come sempre perfetti, ma “L’ombra dei padri” non ha toccato le mie corde come le precedenti di Angela Caputo, forse perché ho posizioni abbastanza nette, pro scienza e pro fecondazione assistita, ma soprattutto questo giallo manca a mio avviso di una peculiarità fondamentale: il “colpevole” si intuisce praticamente alla prima pagina.
Ma il motivo per cui questa opera è stata scritta è il dibattito in tema di procreazione assistita, presenta un’abbondanza di posizioni (documentate) pro e contro, con annessi e connessi di problematiche reali, quindi lo consiglio caldamente a tutti coloro che sono coinvolti in prima persona in queste scelte e a chi ne vuole sapere di più.

“L’ombra dei padri”, di Angela Caputo: tutte le RECENSIONI
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