RIFLESSIONI IN STILE “VERBALE DI POLIZIA”
Autore: Elio Corona. Editore: Gilgamesh Edizioni. Edizione: Giugno 2026. Pagine: 333. Genere: Polizieschi, Thriller
“Uno strano omicidio per l’ispettore Falchi” non racconta solo la caccia a un assassino, ma tutta la quotidianità del lavoro di un poliziotto, il rigore e la meticolosità di chi, giorno dopo giorno, si confronta con i fatti più duri e crudi della strada e del crimine, e con le loro conseguenze.
Il racconto comincia quando il neo agente della Polizia di Stato Adelio Falchi – sardo di origine – prende servizio nel 1983 a Montichiari, dove il romanzo è ambientato. L’impatto climatico, col freddo e umido nord, è notevole, amplificato dai turni sulla strada, di notte, con la neve e il ghiaccio, oppure con la calura umida più assurda.
Nel bresciano, come ovunque sulle strade italiane, cominciavano a consumarsi le tristi “stragi del sabato sera”, solo dagli anni ’90 contrastate – ma non azzerate – da norme legislative e strumenti di controllo ad hoc. Ma i “palloncini”, le multe salate e le patenti ritirate non erano quasi mai recepite come prevenzione, ma come ingiusta repressione dai giovani controllati, e fermati, e dalle rispettive famiglie, mai sfiorate dalle stragi.
La realtà, che si evince assai bene dal racconto, è che dietro ogni incidente stradale c’erano giovani vite spezzate – spesso senza nessuna altra colpa che l’essersi trovate nel posto e nel momento sbagliato – e famiglie distrutte per sempre. In questa prima parte, il romanzo fa riflettere molto sul valore del servizio allo Stato, e fa toccare con mano che quando si è per strada basta davvero poco a causare una carneficina, o esserne vittime.
Grazie all’acume con cui si era spesso messo in evidenza presso i superiori, per Adelio Falchi inizia una nuova fase quando affianca l’investigativa nel caso dell’assassinio di una giovane escort rumena Alina Ciobanu, ed è qui che secondo me Elio Corona – inspirato da esperienze vissute perché l’autore conosce bene quel mondo – riesce a esprimere un racconto migliore.
Purtroppo, a mio personale parere, l’autore persevera anche in questa seconda parte con lo stile “verbale di polizia” adottato fin da principio, dettagliato e prolisso, quasi un saggio sulla quotidianità del poliziotto, della Stradale prima e della investigativa poi.
Una scelta assolutamente rispettabile, ma che ha reso meno coinvolgente la mia lettura.
“Uno strano omicidio per l’ispettore Falchi” è un passo indietro rispetto al precedente di Elio Corona, Confusione mentale, che mi era piaciuto molto.
Autore da rivedere.

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